è un confine sconosciuto
tra ossa e sangue
il punto in cui
il dolore incide
la sottrazione silenziosa della voce
di giorno in giorno
ombra a ogni ombra
che invecchia
cerchiando di scuro il cuore
perché
di tanto bianco malamente stracciato
resta in superficie
solo la fitta acuta della vita.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
Thursday, June 8, 2017
Tuesday, May 9, 2017
Come dirti
non importa se la curva della luce
si piega insolita
e non raggiunge il nero della pupilla
tu che ti consumi
e insieme, anch'io
di un'oscurità senza via di scampo
come dirti l'amore
non so più
né come esserci, di solo amore
invece
a spaccarli come pietre, i giorni
e all'impazzata quello che resta del cuore.
(a mia madre)
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
si piega insolita
e non raggiunge il nero della pupilla
tu che ti consumi
e insieme, anch'io
di un'oscurità senza via di scampo
come dirti l'amore
non so più
né come esserci, di solo amore
invece
a spaccarli come pietre, i giorni
e all'impazzata quello che resta del cuore.
(a mia madre)
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
Sunday, May 7, 2017
L'alleanza
si confonde l'immutabilità di questo azzurro
con il luogo inconsistente della mente
dove stanno abbandonate
certe antiche smemoratezze
tra il nulla che precede e segue
l'abbandono
di ogni possibile verità
ed è sempre per caso
un banale accadimento di vita
che mi ammala
alla radice
l'alleanza tra l'ardire aspro della voce
e l'occorrenza del silenzio.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
con il luogo inconsistente della mente
dove stanno abbandonate
certe antiche smemoratezze
tra il nulla che precede e segue
l'abbandono
di ogni possibile verità
ed è sempre per caso
un banale accadimento di vita
che mi ammala
alla radice
l'alleanza tra l'ardire aspro della voce
e l'occorrenza del silenzio.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
Wednesday, April 19, 2017
Paesaggio
addossata a una mezz'ora d'ombra
lo scambio d'aria nelle vene
è un'ipotesi remota
per un istante di redenzione
sempre uguale a me stessa
l'ellisse imperfetta dell'affanno
che so contare solo i grammi di luce della distanza
murate lungo i fianchi
a calce viva
le mani
trattengono a fatica
la sottigliezza estrema del graffio
e arida mi insegue
bruciante
la vaghezza di un paesaggio
mio inconoscibile istinto di solitudine
alle morsure antiche
del petto.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
lo scambio d'aria nelle vene
è un'ipotesi remota
per un istante di redenzione
sempre uguale a me stessa
l'ellisse imperfetta dell'affanno
che so contare solo i grammi di luce della distanza
murate lungo i fianchi
a calce viva
le mani
trattengono a fatica
la sottigliezza estrema del graffio
e arida mi insegue
bruciante
la vaghezza di un paesaggio
mio inconoscibile istinto di solitudine
alle morsure antiche
del petto.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
Tuesday, April 4, 2017
La fuga
creatura di lontananza
una raffica fugge dall'altura delle spalle
ravvolta di minuscole oscurità
da non poterla fermare
quella profondissima intuizione di tempesta
nella stravagante architettura delle braccia
ora che l'originaria appartenenza di salsedine
brucia gli apici delle vene.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
una raffica fugge dall'altura delle spalle
ravvolta di minuscole oscurità
da non poterla fermare
quella profondissima intuizione di tempesta
nella stravagante architettura delle braccia
ora che l'originaria appartenenza di salsedine
brucia gli apici delle vene.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
Thursday, February 9, 2017
Scheletro di neve
inizia
in coda al vento
la sequenza del dire
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
in coda al vento
la sequenza del dire
quando e come
mi sia fatta piena notte
e scheletro di neve
e scheletro di neve
lungo da raccontare
il mio impavido disfarmi
di tutto il possibile rosso
ora che di ogni momento
la dura memoria è nelle vene
si imbrigliano i tendini agli ultimi cristalli
io breve stupita ombra
sento la sera.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2017
Saturday, November 26, 2016
Fuori luogo
contorto e cavo
l'innesto della vena più dura
nell'unico spasimo superstite della carne
l'istante che divento altro
dalla vaga memoria di me
e più reale
della scarna sostanza delle parole
[fuori luogo
la voce
è una sequenza di rondini accaldate]
la voce
è una sequenza di rondini accaldate]
piuttosto che dire ancora
come vagano impassibili le lune
tra le mappe degli addii
mi allungo e chiudo gli occhi
in una vigilia di notte e neve.
Stefania Stravato © Tutti i diritti riservati 2016
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